Pasqua

C'è poco da dire... è una delle Pasque più tristi mai vissute, e il fatto che tutto il mondo condivida la stessa sorte aiuta veramente poco. Direi quasi niente. Oserei persino dire che farsi gli auguri ha un sapore abbastanza amaro e anche un po' stucchevole.

Ma mi viene una considerazione.

I messaggi e i video che celebrano chi sta lavorando senza tregua per aiutare chi è malato si scontrano con le notizie che ci mostrano quanta imbecillità ed egoismo siano ancora a piede libero e a faccia scoperta (non si vergognano mai comunque ...perchè dovrebbero mascherarsi o stare in casa??). E ancora una volta le sorti di tutti, buoni e cattivi, reclusi volontari o passeggiatori seriali, sono in mano a pochi, gente di buona volontà, che, nonostante ostacoli di ogni tipo, va avanti e si sacrifica lo stesso: sia a chi è religioso e sia a chi invece no, non può sfuggire la profonda, dolorosa analogia con il messaggio pasquale. Cui purtroppo, però, non seguirà alcuna resurrezione. Non in questo mondo, almeno.

Allora questo è l'augurio, anzi una speranza o, meglio ancora, ...una preghiera: facciamo in modo che quando tutto questa sarà finito oltre a osannare infermieri, medici, volontari e tutti quelli che hanno perduto la vita per far vivere gli altri, ci si ricordi anche di quelli che sono ancora qui e si faccia in modo che la prossima volta non debbano, ancora, salire in croce.

Un abbraccio a tutti,

Maurizio